Seui

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Seui, laboratorio de "is culurgionis" (foto di Giuseppe Deplano, giornalista, copyright © 2011 – riproduzione riservata)

mercoledì 2 novembre 2011

Seui, alla scoperta dei dolci della tradizione

Seui, dolci tradizionali (foto di Giuseppe Deplano,
giornalista, copyright © 2009, riproduzione riservata).
“Paese che vai, dolci che trovi”. Questo detto vale anche per Seui.  Nel nostro paese, nel cuore più montuoso della Sardegna, in un ambiente che ancora si è mantenuto incontaminato, è ancora possibile trovare aria pulita e cibi genuini. Curiosando nella gastronomia seuese andiamo a conoscere i dolci della sua tradizione centenaria, che ancora oggi vengono confezionati secondo le ricette tramandate di generazione in generazione.
Iniziamo il nostro viaggio con “is pirichittus”. Si tratta di dolci tondi, confezionati con farina, zucchero, uova, limone e olio d’oliva. Una volta cotti al forno vengono ricoperti di glassa di zucchero.
Altra delizia del palato seuese è l’amaretto, che viene confezionato secondo la ricetta “classica” (diffusa in quasi tutta l’isola) con pasta di mandorle, farina, uova e zucchero.
Altrettanto conosciuto è anche su “pane ‘e saba”. Si tratta dei piccoli pani confezionati con farina, lievito, uova, noci, uva sultanina, il tutto ben lavorato con la sapa (vino cotto).
Tipici delle feste pasquali e primaverili “is pardulas” possono essere confezionate con formaggio fresco (formagelle) oppure con la ricotta. Si presentano come dei piccoli cestinetti di pasta contenenti un ripieno a base di farina, formaggio o ricotta, zucchero e uova.
“Is pabassinas” sono biscotti composti da una pasta frolla a base di farina, burro, uova, zucchero. Il tutto integrato con uva sultanina, noci. Una volta cotti sulla superficie viene spalmato uno strato di glassa di zucchero.
Tra le altre dolci delizie seuesi non possiamo dimenticare i bianchini, fatti con l’albume d’uovo, e le ciambelle di pasta frolla, tipici della tradizione sarda. (Giuseppe Deplano, copyright © 2011 – riproduzione riservata)